L’IMPENNATA (di Monica Portatadino)


Ci siamo rotolati
su prati bianchi
di minuscole margherite.
Distesi abbracciati
sopra la rena ancora
torrida nelle notti
di agosto.
Costruendo
solide mura
per proteggerci
dalle grandinate
improvvise
quando tutto si tinge
di inusuale chiarore.
Il fato ha inarcato
i nostri corpi,
corroso i pensieri
lasciandoci in punta
di piedi sull’orlo di
un tetro baratro di
follia.
Faticosamente
abbiamo spiccato il
volo sospinti da ali
forti verso l’aurora.