SPESSO (di Mauro Montalto)


Spesso
rivivo il tuo incontro
come un dolce sogno
che mitiga i dispiaceri
che travagliano
la mia esistenza.

Il tuo pensiero costante
occupa la mente
e come una sorta di anestetico
assume una funzione predominante .

L’inverno, l’estate
le stagioni tutte quante
passano veloci,
ma il tuo ricordo resta
come un marchio
impresso a fuoco
nel cuore e nella testa.

Come un albero
piantato nella terra
affonda le radici
traendo forza e vigore
e di nessuna tempesta
ha più timore.