OMBRE (di Monica Portatadino)


Danzano sinuose
si allontanano,
si riuniscono
specchiandosi
sulle pareti decorate
dalle crepe del tempo.

Mutano, trasformate
dalla luce che filtra
timidamente dalle
finestre sguarnite di
infissi.

Sembrano fondersi
poi rincorrersi in
un moto perpetuo.
Replicando all’infinito
un vorticoso girotondo
senza scoraggiarsi mai.