REFERENDIS (di Monica Portatadino)


È calato il silenzio
come un sipario
di pesante velluto.
Ha avvolto per intero
il cuore, soffocandolo,
impedendone ultime
aritmie.
A ricalcare la scena
una fredda luce
al centro
del palco deserto.
Ti cerco tra le assi di
legno scricchiolanti
di un dietro le
quinte impolverato.
Ti cerco nei camerini
bui che odorano
di naftalina.
Ti cerco recitando
ogni parte a memoria.
Ti invoco sussurrando
le frasi di un antico
monologo.

Mi inchino agli eterei

astanti raccogliendo la

la tua muta ovazione.