IL CIELO DI MARZO (di Mauro Montalto)


Nell’assoluta solitudine

di questa desolata campagna

di marzo 

oggi ho finalmente compreso.

Ho compreso

quanto sia stato inutile 

piangere la tua assenza.

Ho compreso

quanto tu 

sia stato troppo grande per noi

il mondo non ha capito

la tua complessità 

non ha saputo trattenerti 

e tu non hai potuto

far altro che andartene. 

La brezza umida del fiume

mi accarezza il viso

e sento in essa

il tuo respiro

che caldo mi avvolge

mentre il gorgogliare dell’acqua

sembra ripetere incessante

il tuo nome ormai lontano.

Ho compreso

ed oggi finalmente

sorrido sereno guardando

il cielo terso di marzo

stringo le mani di tua madre

e ti mando un abbraccio 

ovunque tu sia.