EFFIMERO (di Monica Portatadino)


L’ umano senza
la propria storia.
Teso all’apparire adeguato
al tempo.
Si decora con orpelli,
si autoritrae fino
a rasentare la perfezione.
Distorce il reale
celandosi dietro
muri fosforescenti.
Attirato dal facile
ottenere senza
una sola goccia di sudore.
Corre, si affanna,
si destreggia in ogni
ambito perdendone
il godimento.
Falsamente pago
si rilassa in oceani
azzurri e cieli tersi
affissi alle pareti scrostate
di una dorata prigione.