ACCETTARSI (di Mauro Montalto)


Come è umida l’aria
in questa afosa sera di maggio
il vento caldo carico di pioggia
riporta il pensiero alle fresche sere
d’autunno.

Quel fresco pavese simile
al ricordo del tuo volto gentile
che scolpito nella mente
e nel cuore dona sollievo
al martoriato cuore
dell’uomo che scrive.

I ricordi per quanto mesti
restano pur sempre
l’ancora del nostro passato
e la semenza
per il nostro futuro

E solo il ritmato sciacquio
delle Ticine acque
sulle sponde della barca
tua sicura infondono
nell’animo quella serenità perduta
tanto cercata e forse ora
con fatica ritrovata.