A MIO FIGLIO (di Mauro Montalto)


E il pensier mio

ripercorre le sabbiose spiagge

del lungo fiume

mentre s’ode il vento

fischiar tra le foglie 

di vetusti pioppeti

che legionari romani

han visto calpestar

erbosi sentieri.

Gli stessi su cui tu seduto

hai riposato

nei pomeriggi assolati d’agosto

alla merce’ di giocosi raggi

trapassar le fresche ombre boschive. 

Dolci ricordi conservati

dalle increspate acque 

riemergono dai verdi canneti

mossi come onde gentili

dal vento delle lombarde terre.

Ti aspetterò così

con immutata pazienza 

al soglio di San Gervasio 

il tempo sarà testimone

della bontà del sentir mio.

Omaggio a Riccardo