L’ATTESA (di Mauro Montalto)


Piango

nel silenzio dell’animo

la tua assenza

ma col cuore

continuo a parlarti

per sentir ancor viva

la tua presenza.

Ombrosi giardini

adorni di tigli odorosi

riportano dolci ricordi

dal tempo sfumati

sebbene pur mai dimenticati.

Resto così

prigioniero del mio tempo

divorato  dal dolore

e dai peccati che ho dentro.

Vivo il resto della vita

nell’attesa che la pace infinita

mi avvolga nel suo manto

come una dolce sposa

vestita di bianco.